Si è concluso ieri sera davanti a una splendida cornice di pubblico, la seconda edizione del concorso fotografico “Orlando e le sue Terre”, organizzato dal Centro d’Arte Moderna “AGATIRIO” di Capo d’Orlando con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia Regionale di Messina e Patrocinato dalla Presidenza della Regione Sicilia e dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Regione.
VERBALE DELLA GIURIA
La giuria si è riunita Domenica 30 settembre 2012 ed era composta da:
Santo Eduardo Di Miceli – Fotografo, docente di teoria e storia della fotografia al C.S.F. di Palermo.
Flavio Vicari – Fotografo, editore e direttore responsabile della rivista Potpourri.
Rinaldo Anastasi – Giornalista, professore di storia e letteratura al liceo.
Eleonora Gugliotta – Laureanda all’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Hanno partecipato alla prima selezione 141 fotografie.
La seconda selezione è stata superata da 40 fotografie e sono state esposte in galleria 30 immagini.
Considerazioni generali
Considerando che tutte le fotografie pervenute avevano il grande limite della loro mancanza di attenzione alla stampa la giuria vuole porre l’accento sul fatto che la fotografia è un’opera d’arte e viene inserita ormai nei musei di arte contemporanei in tutto il mondo.
La stessa è quotata nella borsa delle opere d’arte contemporanee per cui per noi le stampe fotografiche sono l’opera in se e rappresentano l’artista e l’autore, cioè il fotografo.
Si consiglia dunque di seguire approfonditamente la stampa delle proprie opere e di essere particolarmente attenti alla gestione della propria opera d’arte.
La disciplina di un fotografo si manifesta non soltanto nell’esecuzione dell’immagine ma anche e soprattutto nell’esposizione di tale risultato e nella costruzione di un racconto attraverso le immagini.
La fotografia è scrivere con la luce (dal greco phos e graphè) dunque chi esegue un’immagine racconta principalmente di sé di come guarda il mondo.
1° CLASSIFICATO – VALENTINA MASTRODICASA – TESTE OF SUMMER
L’autrice ha realizzato un’immagine espressiva inerente al tema del concorso, in cui è riuscita a mettere in relazione la storia della Sicilia attraverso la memoria del grano appena mietuto e raccolto e l’immagine di una bambina che sembra correre verso un futuro possibile per questa terra.
Per citare Gesualdo Bufalino sembra che la bambina stia giocando con il “tempo in posa”.
Dal punto di vista tecnico, l’autrice ha sicuramente una formazione disciplinare legata all’arte contemporanea e una particolare attenzione alla disciplina fotografica.
È premiata per avere già un suo stile chiaro e ben definito che la mette nettamente in risalto rispetto agli altri concorrenti del concorso.
2° CLASSIFICATO – MARIA BARBARA VAIRO – LE BACCANTI
L’autrice ci ricorda che il popolo siciliano, nel periodo greco romano è stato l’avamposto della cultura egemone europea.
La fortuna di possedere ben undici teatri ellenistici – romani in Sicilia, ci permette di avere tuttora le rappresentazioni classiche a Siracusa. Questa fotografia ritrae un momento della rappresentazione delle Baccanti di Euripide nel teatro di Siracusa.
Nella storia della fotografia il teatro greco-romano rappresenta, per la civiltà ebraico-cristiana la prima rappresentazione visionaria della storia dell’uomo. Il teatro è definito l’origine del vedere dell’uomo perché a teatro è rappresentata la comunità in una forma di catarsi che allieva le vicende tragiche che ogni comunità vive nella sua quotidianità.
Dal punto di vista tecnico l’immagine andava raddrizzata (effetto barilotto) e i colori vivificati.
3° CLASSIFICATO – SANDRO BERTOLA – CALIA E SIMENZA
L’autore, in questa immagine, ci rivela con una nuova lettura contemporanea, un leit motiv della fotografia etnoantropologica siciliana che si basa sulle rappresentazioni delle feste religiose e dei loro aspetti laici e religiosi legati alla festa.
L’immagine delle due persone in movimento mette in risalto la continuità della vita rispetto alla tragicità della morte che solitamente è resa possibile grazie all’immutabilità dell’immagine.
Dal punto di vista tecnico l’immagine andava raddrizzata (effetto barilotto) e i colori vivificati.
4° SEBASTIANO TRIFILETTI (SEGNALAZIONE)
Si tratta di un’immagine nota nella fotografia etnoantropologica siciliana che ha come tema le antiche tradizioni e i temi delle feste religiose. Qui il tema trattato fa riferimento alla tradizione culturale popolare e ai temi che provengono da usanze della civiltà contadina. Era usanza fare rotolare un formaggio a forma di ruota lungo le vie del paese di Novara di Sicilia per vedere la ruota che riusciva ad arrivare più lontana.
Dal punto di vista tecnico la stampa ha delle dominanti a colori (eccesso di verde) e il taglio dell’inquadratura non doveva avere quella distrazione che si trova sulla sinistra del fotogramma.
5° MARTA D’AVENIA – (SEGNALAZIONE)
L’autrice in questa fotografia ci mette in relazione con una Sicilia minimale frutto dei suoi studi di architettura. Essa indaga il paesaggio di un’isola a partire dalle sue analogie e differenze.
Una Sicilia bellissima e spesso abbandonata al suo destino.
La foto ci mostra una cupola di un edificio religioso a cui manca una parte che viene composta come contrappunto dal cielo. In alto si vedono volare degli uccelli che attraversano la cupola.
Dal punto di vista tecnico vi è la necessità per il tipo di fotografia di una maggiore attenzione alla fase di stampa legate a una rappresentazione del reale.
PREMIO DEL PUBBLICO
Il pubblico si è espresso con l’affluenza di 78 persone che hanno votato.
MARIA BARBARA VAIRO – LE BACCANTI

Eleonora Gugliotta e Daniele Collovà premiano “simbolicamente” (in quanto l’autrice non era presente) la foto vincitrice









